|
Compagnia di circo contemporaneo
Alessandro (palline rimbalzine, violino, acrobatica e sonorizzazione di materiali diversi)
Fred (ruota "Cyr" e diablo)
Davide (sfera, acrobatica, danza, clarinetto)
Silvia (palo cinese, verticali, danza)
Margherita (trapezio fisso e danza)
Flavio (regista in scena, porteur, canto)
“Itinerare”
Il progetto “Itinerare” è parte integrante dello spettacolo e fulcro della filosofia del gruppo. Consiste nel sapersi integrare, attraverso lo spettacolo, nell’architettura e nella morfologia degli spazi per mettere in risalto le dinamiche plastiche dei luoghi, gli angoli particolari, dare nuova vita a scorci dimenticati.

Perchè? Perchè vogliamo mettere in atto una trasformazione.

Per noi è come essere sempre alla “prima”, l’agitazione di doversi ricordare i cambi nelle entrate, i diversi rapporti che si creano tra i personaggi sulla scena inseriti in un ambiente sempre diverso, i continui imprevisti.

Ma la trasformazione profonda vuole essere rispetto alla vita dei diversi ambienti. Crediamo infatti che un rapporto assimilato alla morfologia del territorio non vada solo a beneficio della vitalità dello spettacolo, ma anche a far respirare i luoghi che si adagiano nel tempo allo sguardo costante della gente che li guarda, che, giorno dopo giorno, li vive. Le piazze e i parchi a poco a poco implodono nella loro stanchezza, che è data dal logorio del tempo e del ritmo e del colore della gente che ci passa.

Il circo permette di scardinare le prospettive abituali, di usare un albero non per l’ombra che fa, ma per appenderci un trapezio, o per farci acrobazie.
Una casa diventa aggancio di strutture, uno scalino sfida il monociclo. Il tronco di un albero diventa un riparo, e poi una casa e poi? La linea che creano le montagne nel cielo fanno sembrare in volo la trapezista.

Non succede quasi nulla quando uno spettacolo è “piazzato” su un grande palco al centro della piazza. Dalle seggiole si vive l’emozione della serata e fine.
Uno spettacolo così strutturato non consente allo spettatore di inserire i suoi ricordi, il suo vissuto. Non gli permette di confrontare la sua visione di un posto e di uno spazio con un’altra, diversa. Diversa perchè “viene da fuori”, diversa perchè usa altre leggi, diverse dalla gravità.
|